Annelies Štrba
Con le sue immagini dall'atmosfera densa, che fluttuano come in sogno tra apparizione e dissolvenza, immaginazione e realtà, ricordo e presente, Annelies Štrba è una delle principali artiste svizzere attiva nel settore della fotografia.
Si fa subito notare per le sue opere multimediali, che esplorano l’interazione tra fotografia, pittura e installazione. Le sue creazioni atmosferiche catturano storie personali e paesaggi emotivi, invitando gli spettatori in un regno di introspezione e meraviglia. Nelle sue foto, video e proiezioni di diapositive, Annelies Štrba analizza le possibilità di tradurre in immagini i ricordi e le esperienze soggettive. Il lavoro dell'artista si concentra principalmente sulla propria famiglia, ma comprende anche istantanee di città, panorami e fiori.
Opere
Non è stato trovato nulla.
Mostre
Non è stato trovato nulla.
Mario Schifano
La produzione artistica di Schifano costituisce il raccordo naturale delle manifestazioni artistiche del Dopoguerra, in particolar modo delle diverse coniugazioni della Pop Art che si sono sviluppate negli
Stati Uniti e in Europa. In Italia, le novità Pop vengono assimilate con ardore dal gruppo di Piazza del Popolo, del quale Schifano ha fatto parte, che declinano in termini più colti e concettuali le immagini quotidiane del contesto urbano, del boom economico, del nostro patrimonio storico-artistico, del mondo del cinema e della pubblicità.
Opere
Non è stato trovato nulla.
Mostre
Non è stato trovato nulla.
2018
Apparizioni
a cura di Fabio Migliorati
Franco Angeli, Roberto Barni, Massimo Barzagli, Sandro Chia, Vittorio Corsini, Tony Cragg, Enzo Cucchi, Gianni Dessì, Rolando Deval, Stefano Di Stasio, Jim Dine, Jiri Dokoupil, Rainer Fetting, Daniele Galliano, Paola Gandolfi, Peter Halley, Jannis Kounellis, Paolo Leonardo, Mario Merz, Aldo Mondino, Nunzio, Mimmo Paladino, Giacomo Piussi, Pierluigi Pusole, Mario Schifano
Galleria Alessandro Bagnai, Foiano della Chiana
2017
Ottantanovanta
Mario Schifano
Galleria Alessandro Bagnai, Foiano della Chiana
2015
ORIZZONTE NR.2
a cura di Lorand Hegyi
Mario Schifano
Galleria Alessandro Bagnai, Foiano della Chiana
2009
Alberi, case, figure e dinosauro
Mario Schifano
Galleria Alessandro Bagnai, Firenze
2007
Tutte stelle
Donald Baechler, Roberto Barni, Sandro Chia, Tony Cragg, Gianni Dessì, Rolando Deval, Rainer Fetting, Jannis Kounellis, Aldo Mondino, Nunzio, Mimmo Paladino, Giuseppe Penone, Piero Pizzi Cannella, Mario Schifano, Marco Tirelli, Gilberto Zorio
Galleria Alessandro Bagnai, Firenze
1992
Dieci Opere
Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Jannis Kounellis, Mario Merz, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Pino Pascali, Michelangelo Pistoletto, Mario Schifano
Galleria Alessandro Bagnai, Siena
1986
Mario Schifano
Mario Schifano
Galleria Alessandro Bagnai, Siena
Finestra azzurra
Finestra azzurra, 2005, Impressione luminosa di oggetti e arredi su carta fotografica Fujicolor, 126 x 230 cm
Altre opere dell'artista
Non è stato trovato nulla.
Maybe one night
Maybe one night, 2005, Impressione luminosa di oggetti e arredi su carta fotografica Fujicolor, 250 x 250 cm
Altre opere dell'artista
Non è stato trovato nulla.
KEVIN NIGGELER
KEVIN NIGGELER
REVES
La prima installazione, Reves, è dedicata a Kevin Niggeler (Bergamo, 1993), artista nato a Bergamo da padre svizzero e madre messicana che vive e lavora a Milano. Niggeler sviluppa il suo linguaggio mescolando culture lontane: il risultato, tradotto prevalentemente attraverso la pittura a olio, riassume la complessità delle sue origini e delle sue fonti di ispirazione. Negli ultimi anni ha collaborato con Pilar Dominguez, incisora di fama internazionale, sperimentando la tecnica dell’acquaforte e dell’acquatinta.
Reves, in italiano Rovescio, è un concetto preso in prestito da un grande protagonista della letteratura italiana del Novecento, Antonio Tabucchi. Nel celebre racconto Il gioco del rovescio, parte dell’omonima raccolta, l’autore delinea il funzionamento di un gioco: a turno i partecipanti devono pronunciare una parola al contrario nel minor tempo possibile; chi ci riesce vince e così guadagna il privilegio di scegliere la parola che deve essere rovesciata dagli altri giocatori. Nel testo l’esercizio linguistico è una metafora dello sguardo laterale, capace di scovare le diverse conformazioni del reale.
Da qui il titolo dell’installazione che si declina in una scenografia teatrale: Niggeler indaga la relazione tra società e individui configurandola come una scena drammatica dove le maschere, di chiara ispirazione meso-americana, sono una sintesi del conflitto che ognuno di noi sperimenta con il proprio rovescio. Reves, come il racconto di Tabucchi, si fa metafora dell’interpretazione della realtà che, giocando con iconografie lontane tra loro che rimandano al mondo meso-americano e a quello greco-occidentale, invita alla riscoperta del proprio io in relazione a ciò che ci circonda.


Altri episodi in Bacheca
Non è stato trovato nulla.



















