MIRIAM MARAFIOTI - QUI ALTROVE

Miriam Marafioti
Qui Altrove

Opening 21.3.2026 / 21.03 > 23.05

Marafioti presenta un nucleo di opere su tela e su carta che esplora il cuore della sua ricerca, il paesaggio. Infatti, sin dall’accademia si interessa al paesaggio come strumento attraverso il quale è possibile mettere a fuoco i mutamenti sociali e culturali di un luogo, talvolta ancor prima che diventino evidenti. Inoltre, questo soggetto le permette di adottare soluzioni pittoriche differenti, senza il bisogno di doversi confrontare con l’elemento narrativo che spesso comporta la presenza della figura umana. Il paesaggio offre la possibilità di collocarsi fuori dal tempo, pur restando leggibile e condivisibile nel presente.

La pratica dell’artista si sviluppa a partire da due elementi fondamentali.
Innanzitutto la fotografia, in quanto mezzo essenziale per fermare lo sguardo e catturare una porzione di realtà. Questo permette a Marafioti di indagare il paesaggio e riformularlo attraverso la costruzione di un bozzetto digitale, essenziale per la fase successiva del lavoro.
In secondo luogo la distorsione cromatica, utilizzata dall’artista per stravolgere la banalità del paesaggio e trasporlo altrove.

Per Marafioti il colore è un mezzo attraverso il quale è possibile porre una distanza tra sé e il mondo, uno strumento per trasmettere l’alienazione di certi luoghi e trasportarli in una dimensione misteriosa dove i rapporti cromatici dominano l’equilibrio tonale naturale.

Miriam Marafioti - Genova, 1996.

La ricerca pittorica di Marafioti indaga quei luoghi sospesi tra la memoria del loro uso passato e la cancellazione definitiva.

Scheda artista

PAOLO LEONARDO - MAGGIO

Paolo Leonardo
Maggio

Opening 17.5.2025 / 17.05 > 19.07

Sabato 17 Maggio 2025, presso la sede della Galleria Alessandro Bagnai in Via Maggio a Firenze, si inaugura la mostra personale di Paolo Leonardo dal titolo Maggio.

La mostra presenta una serie di 18 lavori su carta realizzati tra il 2015 e il 2017 dal titolo Parigi, Maggio, 1968 / Torino, Maggio, 1973, via Bligny. Leonardo, che concentra da sempre la sua ricerca sull’interazione tra pittura e fotografia, ha utilizzato per questa serie di opere delle immagini degli scontri avvenuti a Parigi nel Maggio del 1968.
Il ciclo rende omaggio al Maggio Francese, apice dei movimenti di rivolta studenteschi e operai protagonisti di una delle più ampie proteste anti-sistema della storia francese.

“L’opera s’intitola: Parigi, Maggio,1968 / Torino, Maggio,1973, via Bligny. Io sono nato il 30 luglio 1973 appunto a Torino in via Bligny e a maggio ero nel grembo materno. Mi
interessa questo parallelismo tra tempo storico-politico e tempo privato, intimo. Io esistevo nel grembo materno ma ero nel tempo storico ignaro di quello che succedeva all’esterno appunto a Torino dove il 29 Marzo ci fu l’occupazione della FIAT e il 10 Dicembre 1973 le Brigate Rosse sequestrarono il cavaliere Ettore Amerio, capo del personale FIAT. Il titolo ha un potere evocativo dell’atmosfera di quel decennio.”

In mostra è presente inoltre una serie di dittici intitolata Atlante in attesa della rivoluzione (2015). In questi lavori su carta, presentati al Museo Pecci di Prato nel 2016 nella mostra La fine del mondo, Leonardo rappresenta una figura maschile pensandola come una struttura mitologica: “un Telamone a sostegno delle sorti umane, l’Atlante a capo chino che aspetta una possibile quanto utopistica nuova rivoluzione.”

Paolo Leonardo - Torino, 1973.

La sua opera pittorica rappresenta una sfida nei confronti del sistema mediale contemporaneo ed una ricerca improntata sull’interazione tra pittura e fotografia.

Scheda artista