BACHECA presenta Collyrium di Claudia Mangone (1996), artista che vive e lavora tra Bergamo e Milano.La ricerca di Mangone si confronta con l’opacità dei sistemi in cui siamo immersi e ne indaga l’eterogeneità e la stratificazione emozionale. Attraverso installazione, scultura e disegno l’artista mette in evidenza la fragilità che sottende l’accostamento di elementi dissonanti: creazione e rottura, tenerezza e aggressività, vulnerabilità e minaccia.Collyrium riflette sullo spazio della vetrina non come espositore, bensì come membrana soggetta a interferenze. Se la vetrina nasce come strumento di visione nitida, l’intervento di Mangone lavora per ostruzione e accumulo: una veneziana taglia l’orizzonte, mentre variazioni di bianco tessono una trama di incastri cromatici. Tra strutture rigide e umori organici, l’installazione mette in scena un disturbo, un’anomalia della lacrima che trasforma l’atto del guardare in un piccolo, ostinato incidente dell’occhio.