Theater of Improbabilities

Presso la Cavallerizza Reale, Manica Lunga e Manica Corta, a Torino, Theater of improbability, una mostra a cura Lóránd Hegyi con opere di Daniele Galliano, Paolo Grassino, Paolo Leonardo, Pierluigi Pusole, Francesco Sena.

La mostra dei cinque artisti torinesi della generazione italiana di mezzo offre qualcosa di inatteso anche per chi conosce già il loro lavoro: una forte, solida, poetica coerenza. Qui troviamo quadri e sculture che mettono in scena un teatro seducente, enigmatico: il Teatro delle improbabilità che tuttavia si manifesta come realtà tangibile, come esperienza empirico-sensuale. Gli elementi di questo pittoresco quadro d’insieme sono noti e familiari ma la sensazione complessiva però è inquietante, sconcertante, irreale, disorientante.

“ L’enigmaticità poetica seducente e incantata – come ha avuto modo di sottolinerae il curatore Lóránd Hegyi – riempie lo spazio immaginario e crea una situazione teatrale nella quale l’osservatore si sente contemporaneamente all’interno e all’esterno dell’accadimento. L’intensità emotiva di questa irrealtà dal carattere sensuale ed empirico fa sì che l’osservatore si senta sul palcoscenico, al centro degli eventi, e nel contempo osservi la scena dalla posizione dello spettatore in platea, a debita distanza di sicurezza, con quel distacco che è dato dallo straniamento. Questo distacco permette di osservare tutto come fosse una scena distante, una visione da lontano, e paradossalmente produce anche una distanza temporale tra il tempo presente dell’osservatore e il passato dell’accadimento. Tutto ciò che si vede sembra già essere passato”.

La narrazione di Daniele Galliano, Paolo Grassino, Paolo Leonardo, Pierluigi Pusole e Francesco Sena è legata all’uso delle immagini che, a dispetto delle loro invenzioni visive, sorprendenti e sconcertanti allo stesso tempo, e della loro stravaganza tematica, rimangono sempre nel contesto dei processi compositivi legittimati dalla tradizione.