Vittorio Messina

Vittorio Messina (Zafferana Etnea, 1946) studia all'Accademia di Belle Arti e alla Facoltà di Architettura di Roma. Esordisce alla fine degli anni Settanta, nello spazio Sant'Agata dei Goti, con "La Muraglia Cinese", una mostra articolata intorno all'omonimo testo kafkiano. Nei primi anni Ottanta il suo lavoro si orienta verso una forma di scultura ambientale. In seguito abbandona progressivamente l'uso di materiali organici e naturali. Nel 1986, infatti, espone le prime 'Celle', veri e propri edifici costruiti con materiali seriali di uso edilizio, di solito autoilluminati con lampade industriali. Dopo i lavori della 'cella', si sviluppa, a partire dagli anni Novanta, l'idea del 'cantiere', come vero e proprio luogo metafisico, ed ha anche inizio l'uso di film-video nella prospettiva del 'tableau vivant', della 'segnalazione' e del 'controllo'. Negli ultimi anni Messina rafforza la componente tautologica del suo lavoro e avvia una nuova riflessione sulle forze e le dimensioni dello spazio reale.

Tra gli spazi privati e pubblici in cui Vittorio Messina ha esposto, ricordiamo il PAC di Milano (1986), la galleria Shimada di Yamaguchi (1986), Museo Pecci di Prato (1988), il Kunstverein di Düsseldorf (1994), la Villa delle Rose a Bologna, la Neue Nationalgalerie di Berlino (1996), la Fondazione DKM di Duisburg (2009), l'Accademia Tedesca Villa Massimo a Roma (2011).

 

VITTORIO MESSINA

Transiti e Dimenticanze

29 Novembre 2011 - 20 Febbraio 2012